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lightroom post produzione firenzeParlando di post produzione delle immagini, spesso raccolgo la frustrazione di altri colleghi fotografi e di appassionati, in merito all’estrema lentezza di Lightroom. Ma se da un lato ci sono alcune attività ed impostazioni che possono essere applicate direttamente su Lightroom, per migliorarne le prestazioni, spesso questa lentezza non è direttamente imputabile al software, quanto piuttosto ad un workflow inefficiente od una scarsa conoscenza di tutti gli strumenti offerti dal prodotto di Adobe.

Come fotografo di matrimonio, sono alla costante ricerca dell’ottimizzazione del mio processo di lavorazione delle immagini, cercando di limare anche solo un secondo di tempo per ogni foto elaborata. È facile capire che in un matrimonio in cui si consegnano mediamente circa 700 immagini, una manciata di secondi, moltiplicata per il numero delle fotografie consegnate, si traduce in ore di lavoro davanti allo schermo.

Fortunatamente, ci sono pochi e semplici consigli, che possono da subito migliorare incredibilmente il vostro lavoro su Lightroom.

01 – Anteprime avanzate con Lightroom

Una delle funzioni più interessanti, ma anche poco conosciute, che Adobe ha inserito con la versione 5 e successive, è la creazione delle anteprime avanzate. Progettate per sincronizzare i vostri cataloghi con la versione “mobile” iOS/Android di Lightroom e per lavorare senza necessariamente avere a disposizione i vostri file RAW originali, potrete selezionarne la creazione durante la fase di importazione delle vostre immagini all’interno di un catalogo. Anche se non utilizzate la versione mobile di Lightroom, questo singolo consiglio, potrà accelerare il vostro lavoro in maniera drammatica. Le anteprime avanzate, sono copie “leggere” dei vostri file RAW, salvate ad una risoluzione leggermente più bassa, ma che ne consente comunque un livello di zoom più che idoneo per la post produzione.

lightroom-import-anteprime-avanzateUtilizzando le anteprime avanzate Lightroom inizierà a volare, non avrete più tempi di attesa nel passare da un’immagine all’altra, dovuti al rendering delle anteprime di vostri RAW a piena risoluzione, ed anche gli strumenti del modulo “Sviluppo” all’interno di Lightroom, vi stupiranno per la loro velocità.

FATE ATTENZIONE : Lightroom privilegerà sempre ed in ogni caso l’utilizzo dei vostri file RAW originali, nel caso questi siano lasciati disponibili, ignorando completamente le anteprime avanzate. Il trucco sta nell’ingannare Lightroom, chiudendolo ed andando a rinominare le cartelle che contengono i vostri file RAW, ad esempio appendendo al loro nome un suffisso del tipo “_detached” (ESEMPIO : “MiaCartellaDeiFileRaw” diventa “MiaCartellaDeiFileRaw_detached”), per poi lanciare nuovamente Lightroom. A questo punto il software non saprà più dove sono i file RAW ed inizierà ad utilizzare le anteprime avanzate, permettendovi di lavorare alla velocità della luce. Ovviamente, terminata la post produzione, per poter esportare le vostre immagini con le impostazioni di sviluppo, dovrete aver cura di rimuovere il suffisso “_detached”, restituendo a Lightroom la piena possibilità di accedere ai vostri RAW originali.

02 – Bilanciamento del bianco

Sia che il vostro lavoro sia il fotografo di matrimoni, sia che siate semplicemente appassionati nel bisogno di lavorare sulle fotografie delle vostre vacanze, avrete un nemico da combattere : il bilanciamento del bianco.
Uccidete la funzione automatica del bilanciamento del bianco dalle vostre macchine fotografiche, e la vita tornerà a sorridervi. Al contrario, continuate ad utilizzarlo e vi troverete ore ed ore davanti ad uno schermo, per correggere il colore delle vostre fotografie, una per una. Le nostre reflex digitali, se lasciate in bilanciamento del bianco automatico, cercheranno di restituire il miglior tono possibile, modificando la temperatura di colore ad ogni scatto, anche nelle stesse condizioni di illuminazione ed anche a frazioni di secondo di distanza.

Due sono le possibili soluzioni. La prima consiste nell’impostare un bilanciamento personalizzato nello scenario in cui vi troverete a scattare : il processo è leggermente diverso tra Canon e Nikon, e può essere completato in una manciata di secondi, utilizzando un cartoncino di grigio neutro al 18% (target) oppure un filtro tipo l’ExpoDisc. Impostato il vostro bilanciamento, tutte le immagini che realizzerete saranno consistenti ed avranno la medesima temperatura di colore. Su Lightroom questo si tradurrà in velocità, perché corretta la prima immagine, potrete applicare il medesimo preset a tutte le successive, con un considerevole risparmio di tempo.

Nella nostra esperienza di fotografi di matrimonio a Firenze, questa soluzione è difficilmente applicabile. Durante un matrimonio, gli eventi spesso si susseguono ad un ritmo frenetico e gli scenari cambiano troppo velocemente, per avere il tempo di impostare un bilanciamento del bianco personalizzato in ogni circostanza. Preferiamo pertanto una seconda soluzione, ovvero utilizzare una delle modalità di bilanciamenti del bianco presenti nei nostri corpi macchina. Nel nostro caso, utilizziamo sempre la modalità “nuvoloso” (cloudy), per tutta la durata dell’evento. Le nostre immagini nascono tutte “sbagliate” in termini di punto di colore, ma sono per fortuna tutte quante “sbagliate” in maniera identica : su Lightroom, corretta la prima fotografia, potremo applicare lo stesso sviluppo a tutte le altre (a parità di condizioni di illuminazione ed ambiente).

03 – Funzione Sync

La funzione Sync, se correttamente utilizzata, potrà risparmiare ulteriore tempo nella lavorazione delle vostre fotografie.

lightroom adobe syncRimossa la variabilità della temperatura di colore (bilanciamento del bianco), come descritto nel punto precedente, potrete correggere sul modulo “Sviluppo” di Lightroom un’immagine ed applicare le stesse impostazioni con un click, su tutte le altre che avrete realizzato nello stesso scenario. Sarà sufficiente selezionare l’immagine appena corretta e con essa, selezionare tutte le altre successive, per poi premere il bottone “Sync” in basso a destra: di colpo tutte le vostre immagini avranno le stesse impostazioni.

04 – Predefiniti di importazione

Perché le mie immagini, se viste sul display della macchina fotografica, sono molto più belle, vive e brillanti, rispetto a quello che Lightroom mi mostra dopo l’importazione dei miei RAW?
Le nostre macchine fotografiche, mostrano sul display un file JPG di anteprima dell’immagine scattata, applicando un preset di visualizzazione appositamente realizzato (da Nikon, Canon od altro produttore) per renderle da subito “accattivanti”.

Se andrete ad importare in Lightroom i vostri file RAW, questi saranno gestiti appunto da file RAW… ovvero senza nessuna correzione, mostrando l’immagine così come è stata registrata nei dati del vostro sensore, ovvero una fredda rappresentazione digitale del mondo colorato che invece siamo abituati a vedere con i nostri occhi. I RAW importati, se confrontati con l’anteprima JPG sul dorso delle nostre macchine, sono sempre spenti, poco contrastati e con colori assai poco vividi.

Premesso che ogni macchina fotografica si comporta in maniera molto diversa, il consiglio è creare un preset di sviluppo su Lightroom, che funzioni “mediamente” bene su tutte le vostre immagini, potendolo applicare già nella fase di importazione dei vostri RAW nel catalogo del software. Sarete probabilmente ancora leggermente distanti dal risultato desiderato, ma almeno avrete un ottimo punto di partenza senza dover inventare la ruota ogni volta.

05 – Scorciatoie da tastiera

L’ultimo consiglio è quello di sperimentare il più possibile su Lightroom, cercando di memorizzare i comandi da tastiera di tutte le funzioni che vi troverete ad utilizzare più spesso, senza dover ogni volta richiamare una voce di menù con il mouse: questo vi permetterà di lavorare senza mai staccare lo sguardo dallo schermo e dalle vostre fotografie aumentando la vostra produttività.

Buono sviluppo a tutti!

Maurizio Mannini

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[…] lavoro su Lightroom utilizzando le anteprime avanzate (smart preview), nell’articolo “5 consigli per velocizzare il lavoro su Lightroom“, oggi analizzeremo invece come poter controllare le funzioni di Lightroom, senza mai toccare […]

[…] di avere files abbastanza leggeri, facilmente gestibili durante il processo di correzione su Lightroom, senza rallentare il nostro […]

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