MENU

ApertureVSLightroom
Nell’epoca della pellicola, la qualità, l’emozione e il messaggio comunicato da un’immagine, potevano essere manipolati unicamente con ore di camera oscura, incollati al proprio ingranditore.

Con l’avvento del digitale, anche la camera oscura è diventata “virtuale”, spostandosi all’interno dei nostri personal computer, con indubbi vantaggi in termini di velocità e semplicità di esecuzione. Il mercato offre ormai una miriade di soluzioni, di software e plugin, per la post-produzione delle immagini ed orientarsi, in questo mare di offerte, può essere inizialmente un’avventura.

Certamente, il background professionale nell’information technology, ha favorito la mia scelta della soluzione da adottare, ma non di meno, nel corso del tempo, mi sono trovato ad adottare soluzioni diverse ed a modificare il processo di selezione ed elaborazione delle nostre fotografie.

Questo post non vuole in alcun modo essere una recensione dei prodotti che ho indicato in oggetto, nè tantomeno orientare eventuali potenziali acquisti su di un prodotto od un altro : voglio solo presentare la mia esperienza con i prodotti indicati, segnalando cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato per me, nella speranza di poter fornire spunti di riflessione ad altri appassionati o professionisti dell’immagine, che si trovino davanti al dubbio amletico, di quale software utilizzare (od abbandonare).

Gli inizi : Apple Aperture 3

Lo confesso, la spinta iniziale verso Aperture, è stata la mia infatuazione per i prodotti della mela e dopo il passaggio ad un notebook con OSX, è stato naturale adottare Aperture come piattaforma di elezione per “coccolare” le nostre fotografie. Ho trovato da subito la sua interfaccia ed il flusso di caricamento e manipolazione delle immagini, immediato e di semplice utilizzo, apprezzando la possibilità di archiviare le immagini all’interno del file “monolitico” di questa applicazione, offrendomi la possibilità di spostare liberamente la libreria, su di un disco esterno USB (ovviamente sottoposto a regolare backup !!!), dal MacBook all’altra postazione fissa, sempre con OSX.

Con il passare del tempo, Apple ha rilasciato vari aggiornamenti per Aperture 3, ma sono stati fino a questo momento, piccoli fix ed estensioni per supportare gli ultimi modelli di fotocamere disponibili sul mercato; nel frattempo, Adobe ha rilasciato la versione CS6 di Photoshop e della sua suite Master Collection, parallelamente al rilascio della versione 4 di Lightroom, che di fatto ha segnato una svolta per questo prodotto, orientando quella che sarebbe stata la mia preferenza, verso questo nuovo strumento.

Aperture, ancora oggi è un ottimo prodotto, a mio avviso con una gestione dei file più semplice e razionale rispetto a Lightroom, ma su molti altri fronti, è ormai penalizzato, richiedendo nel breve, un sostanziale upgrade di funzioni.

Il passaggio : Adobe Lightroom 4

Superato il trauma legato al doversi ambientare in un software completamente nuovo, apprendendone i meccanismi e le scorciatoie, sono alla fine passato al prodotto di Adobe. Inizialmente la gestione dei file e della libreria mi ha lasciato piuttosto spiazzato (ancora oggi penso che Aperture da questo punto di vista sia concepito in modo più intelligente), ma alla lunga sto iniziando ad apprezzarne la leggerezza e la stabilità.
Aperture è un mostro vorace delle risorse del vostro personal computer e, al crescere della vostra libreria, finirà con il mettere in ginocchio anche la più performante workstation Apple attualmente disponibile.

Lightroom 4 dall’altra parte, si presenta con un interfaccia pulita e professionale e sin dal primo utilizzo, comprendi di avere sotto le dita, un prodotto agile ed efficiente.

Questi, i punti di forza del prodotto che mi hanno convinto :

– Efficiente strumento per la rimozione del rumore per immagini con alti valori ISO
Lightroom mi ha sbalordito nel recupero del rumore digitale da immagini ad alti valori di ISO, dove prima con Aperture ero costretto ad utilizzare plugin di terze parti (la funzione integrata di riduzione del rumore di Aperture 3 lascia alquanto a desiderare…).

– Strumento Filtro Graduato
Con questo strumento è possibile ottenere cieli da urlo e recuperare quegli scatti, in cui sarebbe stato necessario l’utilizzo di un filtro graduato ND, per bilanciare l’esposizione tra il cielo (solitamente sovra-esposto) ed il primo piano.

– Correzione prospettica
Lightroom 4 offre un database aggiornato, riportante tutte le principali ottiche per sistemi Nikon o Canon, permettendo di correggere automaticamente eventuali distorsioni prospettiche introdotte in fase di scatto. Con Aperture, fino a questo momento, si può correre ai ripari unicamente esportando l’immagine su Photoshop o prodotti di terze parti.

– Vignettatura
Aperture 3 presenta strumento per vignettare le immagini buono, quello di Lightroom 4 è ottimo : offre più controllo sulla sfumatura, la dimensione, la forma e la quantità di effetto da applicare.

– Integrazione perfetta con Photoshop
Una volta all’interno del modulo “Sviluppo” di Lightroom, disponendo di Photoshop installato sulla propria macchina, sarà possibile inviare un immagine al prodotto di punta di casa Adobe, con un semplice CMD+E su Mac o CTRL+E su PC.
A questo punto su Photoshop sarà possibile fare “pelo e contropelo” alla nostra immagine, salvare, chiudere il programma e trovare comadamente la copia elaborata su Photoshop, a fianco dell’originale nella libreria di Lightroom : molto comodo, molto veloce !!!

CONCLUSIONE
Immagino che Apple stia già lavorando alla versione 4 di Aperture per recuperare il terreno lasciato ai concorrenti : chissà se ancora una volta riusciranno a sorprendermi e convincermi a riconsiderare i miei passi…

 

Maurizio Mannini

Commenti
Lascia un commento

CLOSE