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davanti alla macchina fotografica

Sebbene possa sembrare inutile dirlo, una fotografia la fa il fotografo e non la sua macchina fotografica.
Ma voglio aggiungere, che almeno nella fotografia di matrimonio o di ritratto, una fotografia la fanno anche coloro che stanno davanti all’obiettivo.

La relazione tra gli sposi ed il fotografo è determinante per la buona riuscita di un servizio di matrimonio, soprattutto se il fine è quello di voler raccontare una storia e non solo quello di fare un esercizio di tecnica o di stile.

Dietro la macchina fotografica – Il fotografo

Possedere un corredo fotografico di fascia professionale, offre il conforto di essere al riparo nelle condizioni più difficili, particolarmente in un evento in cui non si avrà una seconda possibilità. Ma non esiste corpo macchina, ottica od accessorio, che potrà mai realizzare una buona fotografia in autonomia : l’esperienza e la visione del fotografo, sono ancora necessarie e determinanti.

Ed anche in direzione opposta, posso affermare senza timore di essere smentito, che un ottimo fotografo possa realizzare immagini sensazionali anche con strumenti che professionali non sono. La magia la fa il mago, non la bacchetta.

Non sono nella posizione di dare consigli  a nessuno, ma posso condividere una certezza che ho maturato : meglio investire nella propria formazione e crescita professionale che non in attrezzatura fotografica. Nella letterina che da fotografo scriverò questo anno a babbo Natale, chiederò sicuramente dei libri e di poter frequentare un workshop, piuttosto che un nuovo obiettivo o corpo macchina.

Davanti alla macchina fotografica – Gli sposi

Difficilmente arriviamo ad un servizio fotografico di matrimonio senza avere prima incontrato i futuri sposi.
Per il nostro modo di raccontare una storia, è essenziale poterci presentare, conoscerci, comprenderci a vicenda.

La totalità delle coppie che fotografiamo sono artigiani, impiegati, medici, avvocati, certamente mai modelli di professione : posti davanti alla lente delle nostre macchine saranno rigidi, impacciati ed a disagio, senza che prima sia nata fiducia e complicità con noi.

Non ci stancheremo mai di sottolineare come la scelta del fotografo che documenterà il vostro matrimonio, non possa essere guidata solo da un preventivo o da una mail : se volete conservare in fotografia, un ricordo indelebile delle emozioni delle vostre nozze, mettete sul tavolo la calcolatrice e correte a conoscere di persona il vostro fotografo.

L’essere a proprio agio in presenza del fotografo, vi permetterà di apparire naturali e disinvolti e non delle statue di gesso o condannati davanti al plotone di esecuzione !

Se saremo riusciti a sciogliere l’imbarazzo e la distanza, potrete esprimere voi stessi in un giorno così bello.
Lasciate che le emozioni fluiscano libere tra di voi, non contenete la gioia, non conservate i sorrisi e gli abbracci.

L’interazione tra gli sposi è essenziale per passare da immagini ordinarie a fotografie straordinarie, noi saremo pronti a raccontare la vostra storia, voi ne sarete i protagonisti.

Maurizio Mannini

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