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firenze matrimonio ganzo

Presa dal dizionario, per “ganzo” o “ganza” si intende la figura dell’amante, con una chiara accezione dispregiativa.
In Toscana ed a Firenze, questi sostantivi, sono comunemente utilizzati come aggettivi, con una connotazione decisamente più felice.

Per un toscano, per “ganzo” si intende qualcosa di interessante ed accattivante, ma anche qualcosa in più. E se in prima battuta, tutto questo ha un suono quasi goliardico, alla fine di questa mia analisi tra il serio e lo scherzo, capiremo che il suo significato è ben più profondo.

Il ganzo, la bellezza, l’arte e la fotografia

Filosofi e grandi pensatori, da Platone a Benedetto Croce, nel corso della storia umana hanno prodotto fiumi di pensieri, riempito trattati di estetica, marcato la differenza tra bellezza oggettiva e bellezza soggettiva e poi…un bel mattino…un toscano da qualche parte, ha inventato la parola “ganzo” come aggettivo, e da quel momento, niente è stato più lo stesso !

Essendo nato ed avendo vissuto la mia vita a Firenze, posso fare un elenco (quasi infinito) di cosa è ganzo per noi, e non me ne vogliano per campanilismo i cugini di altre città come Pisa, Siena, Arezzo o di tutte le altre province toscane : ogni toscano potrà farvi un elenco di quello che per lui è ganzo !

Per un fiorentino è ganzo il profilo di Palazzo Vecchio, è ganzo portare la fidanzata al Piazzale Michelangelo in una sera d’estate od andare a vedere i fuochi di San Giovanni in riva all’arno. E’ ganza la galleria degli uffizi, piazza Santa Croce, la nascita di Venere o sdraiarsi liberi sui prati del parco delle cascine. Sono ganze le coreografie della curva Fiesole la domenica allo stadio, è ganza la cupola del Brunelleschi ed è ganzo un panino al lampredotto in San Frediano.

Ma da fiorentini sappiamo anche apprezzare quello che succede oltre le nostre mura e per noi, ancora, è ganzo ascoltare Mozart come un assolo di Jimi Hendrix, è ganzo un film di Fellini ed allo stesso tempo è ganzo un film di Quentin Tarantino.

Facendo in breve un riassunto, ganzo per noi è espressione del genio e della genialità umana, ganzo è qualcosa di universalmente apprezzato, ganzo è quello che di buono hanno da esprimere i nostri simili vicini e lontani, ganzo è tutto quello che il mondo ci regala con sorpresa anche quando tutto attorno pare un grandissimo casino.

Nella nostra fotografia di matrimonio, il ganzo è un percorso, è la ricerca costante di un espressione e di un’emozione, di un sorriso spontaneo, delle lacrime di felicità di un padre che vede per la prima volta sua figlia vestita da sposa. Ganzo è collocare gli sposi in una posizione inattesa del fotogramma od avvolgerli nella luce di un contro sole, è raccontare la loro storia in un modo che li sorprenda, li emozioni ed emozioni anche noi.

Ganzo è per noi realmente sinonimo di bello, di bellezza anche inattesa, che possiamo cogliere in tutto quello che ci circonda, se guardiamo con occhi diversi e nuovi : alla fine, solo il bello, solo il ganzo ci potrà salvare.

Per dovere di cronaca ed onestà intellettuale, la paternità di questa mia dissertazione sul ganzo, deve essere attribuita al grande maestro empolese, chitarrista e blues man, Antonio “Tony” Vaiana, di cui ho avuto la fortuna di essere allievo, e con il quale per ore ed ore, ed ancora ore, abbiamo parlato solo di cose ganze…

Maurizio Mannini

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