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viaggio di nozze e fotografia di matrimonio

…fermi tutti, non ci siamo nascosti nei loro bagagli, ne siamo andati ad importunare le nostre coppie durante la loro luna di miele… Ho sempre creduto che il nostro lavoro di fotografi ci riservi moltissimi privilegi, non ultimo quello di poter viaggiare seguendo gli sposi durante la giornata del loro matrimonio, ma anche il solo farlo con la nostra immaginazione, ascoltando i loro racconti di viaggio.

Nel nostro normale flusso di lavoro, chiamiamo gli sposi dopo circa sei/otto settimane dal loro matrimonio, invitandoli a tornare a trovarci, per ritirare i provini delle loro fotografie, vedere la prima bozza dell’impaginato del loro album e scegliere assieme tutti i materiali che lo comporranno.

Questo incontro di consegna, avviene quasi sempre dopo il rientro degli sposi dal viaggio di nozze e, prima di proiettare lo slideshow delle loro fotografie, sorseggiamo assieme una tazza di caffè fumante e non posso resistere dal chiedere loro, dettagli e sensazioni di quello che hanno vissuto lontani da qui.

Nessuna, e dico nessuna sposa, si tira mai indietro, lanciandosi in un volo emotivo di ricordi, deliziandoci di informazioni di cui facciamo tesoro, per solo piacere di conoscenza, ma anche per raccogliere spunti per i nostri futuri spostamenti.

Così come le nostre fotografie restano nel tempo come unico ricordo del matrimonio, il raccontare agli altri le esperienze dei nostri viaggi, ci permette di ripeterne l’esperienza ancora, ed ancora, ed ancora: le gioie più belle sono quelle condivise!

Solo questo anno, abbiamo volato con la fantasia delle nostre spose in Madagascar, Stati Uniti, Seychelles, Colombia… facendo un immaginario giro del mondo in meno di venti minuti!

E non possiamo che essere grati per questi regali spontanei ed appassionati, che gli sposi condividono sempre con noi: la vita è bella in fotografia!

Maurizio Mannini

 

 

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