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graphistudiola fabbrica dei sogni

Cronaca della visita a Graphistudio del 04 e 05 Dicembre 2015.

Le festività natalizie risvegliano in me ricordi ancestrali di bambino, mi riportano ad un mondo infantile fatto di magia, sorprese e soprattutto di sogni.

E di sogni è fatta la fotografia ed il matrimonio e come Willy Wonka nella fabbrica del cioccolato, andare ad Arba – Pordenone in visita a Graphistudio, per un fotografo è come trovarsi nel paese dei balocchi…

Da tre anni, nei giorni che precedono il Natale, periodo in cui i nostri servizi rallentano in maniera fisiologica,  mi reco in visita a Graphistudio, quasi in una sorta di pellegrinaggio rituale, per vedere con i miei occhi e toccare con le mie mani, le mille idee che ogni giorno vengono realizzate in questa splendida realtà italiana.

Varcarne la soglia di Graphistudio è fare un bagno di creatività, positività, voglia di fare, con quella genuina operosità friulana in grado di trasformare anni di esperienza, in oggetti di una bellezza unica.

Il genio spesso rasenta la follia ed a dispetto di quelli che si riconoscono in un’ “Italietta” ancora ferma al palo o vinta dalla crisi economica, “quei pazzi di Pordenone” fanno impresa ai massimi livelli, realtà più unica che rara nel manifatturiero “Made in Italy”, che ogni giorno garantisce impiego a circa 200 persone.

Ma la follia sa spesso essere coraggiosa.

Nonostante SenzaPosa sia una realtà microscopica, in Graphistudio siamo sempre accolti come il più importante degli studi fotografici del pianeta, riservandoci ospitalità ed accoglienza, dedicandoci quasi due giorni di lavoro di Francesco Ferrarin (commerciale Graphistudio) che come un moderno Virgilio, ci guida dalla depressione in cui si trova il mercato della fotografia matrimoniale, alle certezze paradisiache di successi fatti di prodotti stampati creati con amore.

Giorno 1. La produzione ed il Castello Ceconi
Assieme al fidato Lorenzo, arrivo in Graphistudio attorno alle 11:30 e come al solito, il caldo sorriso di Elena ci accoglie all’ingresso, invitandoci a salire nello show room al primo piano, dove attendiamo l’arrivo di Francesco che ci accompagnerà per tutta la nostra visita.

graphistudio showroom
Il tempo di sfogliare l’album stampato da Graphi che ha appena trionfato al WPPI (come dire vincere il premio oscar della fotografia di matrimonio), mi ritrovo in uno stato ipnotico a toccare un album fine art, su carta cotone rilegata a filo : non esiste una sola immagine in grado di offrire simili sensazioni da uno schermo di un personal computer…

Scendiamo nuovamente al piano terra ed entriamo nel reparto produzione. Immagineresti di trovarti in un luogo fracassone e disordinato, con cumuli di pellami ed il brusio di centinaia di persone al lavoro ed invece…hai la sensazione di stare entrando in biblioteca.

Tutto è al suo posto ben ordinato, le persone lavorano composte : ma non fraintendetemi, non si respira aria da lager, vedo solo volti concentrati ma sereni. Sarà l’indole di queste genti, sarà l’impronta data da chi guida l’azienda, ma la sola cosa che mi salta in mente è  : queste persone sono felici di fare quello che fanno.

Il lavoro è fatto di tecnologia ed attenzione maniacale per il dettaglio e Francesco ci spiega come le linee di stampa siano sottoposte a misurazioni del colore ogni 30 minuti.

graphistudio controllo qualità

Ci spostiamo di qualche passo e ci troviamo davanti al motivo della nostra visita di questo anno : la Canon Dreamlabo 5000. L’installazione di questa macchina ha cambiato tutto e cambierà a breve, tutto il panorama della fotografia stampata, a livello mondiale. E’ l’avvento della stampa HD.

graphistudio DreamLabo 5000
Francesco Ferrarin di Graphistudio, Maurizio Mannini e sulla destra la Canon DreamLabo 5000

Dopo decenni di stampa chimica (e conseguenti rifiuti speciali da smaltire), Graphistudio è oggi in grado di stampare con una densità di dettagli ed un ampiezza cromatica, inavvicinabili per la carta fotografica, producendo un quantità minima di scarti a base d’acqua (i nostri figli e l’ambiente ringraziano). Da inizio 2015, realizziamo album di matrimonio stampati a 2400 punti per pollice (invece di 300), con 7 inchiostri invece dei consueti 4 : tradotto in parole semplici, significa più definizione e dettaglio sulla carta ed una resa dei colori ancora più fedele.

Per fare un esempio che forse sarà comprensibile a tutti, l’avvento della DreamLabo e della stampa HD, sta alla carta fotografica come la televisione analogica sta al Blueray disc.

Le coppie di sposi cui abbiamo presentato questa nuova soluzione, non hanno avuto esitazioni nel selezionare la stampa HD, per conservare nel tempo il ricordo delle loro emozioni. Provata la stampa HD, la carta fotografica appare ormai come un prodotto dei nostri nonni…

graphistudio blocchi libro incollaggio
I blocchi libri “riposano” dopo la fase di incollaggio

Ma il lavoro in Graphistudio non è fatto solo di macchine e tecnologia, ma soprattutto di persone, con la loro esperienza ed il loro artigianato. A fianco della DreamLabo, riposano per alcuni giorni, come in una cantina dove si attende la maturazione dei vini, i blocchi libro già stampati, che vengono incollati e controllati uno ad uno, per garantire alle nostre spose, un manufatto in grado di preservare intatto per generazioni, le immagini del loro giorno più bello.

graphistudio artigianato made in italy
Ogni copertina è realizzata 100% a mano

Ogni album ha una sua storia unica. Tutto parte dal primo incontro con  i futuri sposi, passando poi per i nostri scatti e la loro impaginazione, per arrivare infine sul banco delle artigiane di Graphistudio che, pezzo dopo pezzo, realizzano a mano ciascuna delle copertine e delle scatole che consegneremo agli sposi come lavoro finito.

Arriva la sera e trascorriamo con Francesco una piacevole cena, sulla strada che ci porta a Pielungo, in direzione del Castello Ceconi, la casa di tutti i fotografi. Il Castello ci accoglie come in una fiaba di un’altra epoca. Non è solo sede di rappresentanza, è immagine viva dello spirito di Graphistudio : qui ci si trova per discutere nuove idee e nuovi progetti, qui si tengono seminari e workshop di formazione professionale, qui si fa innovazione e si rimane a parlare fino a tarda notte di strategie di mercato, di esperienze di fotografia, di spose e matrimoni.

Sono le ore 02:00 della notte e con Francesco stiamo ancora discutendo di album, nuovi materiali, promozione sul web e gestione della clientela. Lorenzo, allibito mi dice “non pensavo si potesse parlare di album di matrimonio per oltre 16 ore consecutive…”

Giorno 2. “La benedizione del Papa”
Nonostante abbia chiuso occhio solo 4 ore prima, ho messo la sveglia per le ore 07:00, per poter scattare qualche foto al Castello al sorgere del sole. Francesco ci attende nel sottosuolo per consumare una piacevole quanto assonnata colazione, per salire nuovamente in auto e tornare ad Arba, per l’evento di oggi.

graphistudio e il castello ceconi
L’alba al Castello Ceconi

Con Francesco ormai scherziamo su questo appuntamento : “arrivati in sede, riceverete la benedizione del Papa e poi sarete liberi di andare in pace…”

Ci sediamo ad una scrivania e dopo qualche minuto arriva Tullio Tramontina, fondatore ed amministratore delegato di Graphistudio e con lui iniziamo una lunga chiaccherata su quello che è stato, quello che è e quello che domani probabilmente sarà, la fotografia di matrimonio e la stampa degli album.

Ora raccontata così, sembra una banalità, ma ce lo vedete un amministratore di una qualsiasi azienda di questa dimensioni, seduto ad un tavolo per quasi due ore a parlare con uno dei tanti degli oltre 50.000 clienti ?

Anche in questo, “quelli di Pordenone”, sono diversi dagli altri o forse sono davvero pazzi…

Tullio ha una vita di storie da condividere : mi racconta delle cento sigarette che a metà degli anni ottanta ha fumato davanti ad una stampante HP, nel disperato intento di farle stampare la prima copertina in seta della storia degli album di matrimonio. Inutile dirvi che il giorno seguente, in fiera a Milano avrebbe riscosso un successo senza precedenti.

tullio tramontina graphistudio
da sinistra : Francesco Ferrarin, Tullio Tramontina CEO Graphistudio

Mi racconta della faccia degli ingegneri giapponesi di Canon, e del loro vicepresidente, quando annunciava loro l’acquisto della DreamLabo alla sola condizione che lo mettessero in grado di stampare su carte 100% cellulosa.
Mi racconta dei nuovi prodotti che hanno intenzione di lanciare sul mercato, dal GoBook alle Matted Prints, dagli album rilegati a filo alle stampe HD su carta fine art.

Alla fine di questi due giorni, sono sopraffatto dagli stimoli e dalle idee ricevute, ma una cosa di queste persone mi è rimasta indelebilmente addosso : la passione.

Servono sudore ed anche lacrime, ma alla fine di cosa sono fatti i sogni se non di passione ?
Graphistudio è la fabbrica dei sogni, è “Made in Italy” e prima di tutto, “Made with Love”.

Nel 2016 tornerò sicuramente a visitare Graphistudio, e di nuovo mi sentirò: a casa.

Maurizio Mannini

NB : non esiste alcun legame commerciale tra SenzaPosa e Graphistudio e teniamo a precisare che quanto scritto e descritto in questo articolo, non è frutto di commissioni o gettoni.

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