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lightroom e controller midi

Attenzione : articolo dal contenuto tecnico, per appassionati, fotografi in erba od anche professionisti…e per tutte le spose che vogliono capire cosa accade alle loro fotografie dopo il giorno delle nozze !

Nell’epoca della pellicola, i professionisti della fotografia di matrimonio erano soliti concordare con gli sposi un tetto di rullini da utilizzare. Il numero di immagini consegnate era sensibilmente più basso rispetto ad oggi, ma il tempo speso con acidi ed ingranditore in camera oscura, per fare di un immagine una grande fotografia, era comunque molto.

Con l’avvento del digitale, oggi consegniamo agli sposi in media 500/600 immagini. Fortunatamente non maneggiamo più prodotti chimici e la nostra camera oscura è diventata lo schermo del nostro computer, ma l’equazione che porta al totale delle ore di lavoro necessarie, per poter consegnare agli sposi un reportage di qualità professionale è piuttosto semplice.

Ciascuna immagine che esce dalle nostre macchine fotografiche (file raw – negativo digitale),  prima di diventare un normale file jpg pronto per la consegna, viene importato all’interno di Lightroom, il software che utilizziamo come nostra moderna camera oscura digitale ed in questo ambiente, viene corretto in termini di esposizione, colore, contrasto, riduzione del rumore ed altre decine di piccole regolazioni, che fanno di una buona immagine di partenza, una fotografia che gli sposi potranno apprezzare per tutti gli anni a venire. In funzione di ciascuna immagine, questo processo può richiedere da un minimo di un minuto ad oltre cinque minuti…moltiplicate il tutto per 600 immagini ed avrete…alcuni giorni di lavoro…

Come un atleta che cerca di migliorare il proprio primato personale, dopo ogni servizio e dopo essermi seduto davanti allo schermo, cerco costantemente sistemi e soluzioni che possano ridurre il tempo necessario alla lavorazione delle immagini, senza sacrificarne in alcun modo il risultato finale.

Ogni secondo sottratto, moltiplicato per il numero totale delle fotografie che consegnerò a ciascuna sposa, si traduce in ore che potrò dedicare alla mia crescita professionale, a migliorare la mia tecnica fotografica, a promuovere la mia attività, a curare il rapporto con i miei clienti e certamente non meno importante, si traduce in tempo prezioso per la mia famiglia.

Qualche tempo fa, ho descritto come velocizzare il flusso di lavoro su Lightroom utilizzando le anteprime avanzate (smart preview), nell’articolo “5 consigli per velocizzare il lavoro su Lightroom“, oggi analizzeremo invece come poter controllare le funzioni di Lightroom, senza mai toccare mouse, tastiera o tavoletta grafica con l’aiuto di un controller midi.

Lightroom e controller midi – Introduzione

Un controller midi è un dispositivo che prenderemo in prestito dal mondo della musica e delle produzioni musicali. Si tratta di apparecchi, solitamente da collegare ad una porta USB, dotati di bottoni, potenziometri e slider, che possono essere liberamente configurati per agire ad esempio sul volume o sull’equalizzazione (alti,medi e bassi), avviare od mettere in pausa la riproduzione del vostro brano musicale e molto altro ancora.

Ora, pensate a quanto sarebbe naturale, intuitivo e veloce, poter aumentare la luminosità od il contrasto delle vostre immagini, solamente ruotando un potenziometro, vedendo i controlli ed i parametri di Lightroom che si muovono automaticamente ad ogni vostro gesto…

lightroom e controller midi

Lightroom e controller midi – Il software e l’hardware

Tutto questo è possibile, grazie a software e plugin di terze parti, in grado di comunicare a Lightroom ogni variazione e gesto ricevuto da un controller midi.

Ad oggi, esistono varie soluzioni per controllare Lightroom attraverso dispositivi fisici o controller midi. Ogni variante ha i suoi punti di forza e debolezze e consiglio di documentarsi bene prima di procedere ad un eventuale acquisto, per comprendere se tutto sia in linea con i proprio metodi di lavoro.

Un soluzione commerciale dal taglio e dal prezzo decisamente “Pro”, è quella proposta da Palette (https://palettegear.com/). Potrete tranquillamente personalizzare la vostra console di comando, acquistando un numero variabile di bottoni, potenziometri e slider (oltre alla centralina di comando di Palette).

Se preferite invece utilizzare un qualsiasi controller midi (sul mercato tra gli 80 ed 500 euro), potrete utilizzare il plugin Midi2Lightroom, disponibile sia per Windows che per OsX, che vi permetterà di associare ogni funzione di Lightroom ai bottoni o potenziometri presenti sul vostro dispositivo. In alternativa, disponibile però solo per OsX, potrete utilizzare la soluzione di Pusher Labs (http://www.pusherlabs.com/), utilizzabile con controller midi configurati a monte dalla casa, ma con la libertà di poter scegliere un qualsiasi altro controller midi di vostra scelta.

Per quanto riguarda l’hardware, la scelta del controller è davvero molto ampia. Vi segnalo tra tutti i prodotti di Behringer (BCR2000,X-Touch,X-Touch Mini), il Novation LaunchControl oppure il Korg NanoKontrol 2.

Personalmente ho scelto di utilizzare il PFixer di Pusher Labs in combinazione con il Behringer X-Touch Mini, in modo da poter disporre lato software di un prodotto affidabile per OsX, con un ottimo supporto e costantemente in sviluppo, affiancato da un controller dal costo davvero contenuto, ma soprattutto compatto sulla mia scrivania e facilmente trasportabile assieme ad un notebook.

Sulla rete troverete moltissima documentazione e video di supporto (clicca qui per un esempio).

Vi occorrerà un minimo di pratica, ma dopo solo un servizio di matrimonio, vi posso assicurare di avere ridotto i miei tempi di lavorazione almeno del 30% : buona camera oscura digitale a tutti !

Maurizio Mannini

 

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