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post produzione fotografie di matrimonio a firenze

Post produzione. Un tempo, la manipolazione delle immagini, era una attività alchemica che solo pochi iniziati, con anni di esperienza in camera oscura, potevano praticare per portare le proprie fotografie ad un livello superiore.

Con l’avvento delle macchine fotografiche digitali e dei numerosi software esistenti, la post produzione è ormai praticamente alla portata di tutti, ed anche un amatore appassionato, può certamente ottenere risultati eccellenti. Rimane però da analizzare l’aspetto etico dell’argomento, per chi della fotografia ne fa una professione.

I contrari alla post produzione

Sorrido, quando ascolto affermazioni, tanto da parte di fotografi amatori che di professionisti, come “le mie immagini sono tutte prese direttamente dalla macchina”, oppure “le fotografie del fotografo XY sono belle, ma sono elaborate e post prodotte”, od ancora “la fotografia è tale solo se non elaborata” od addirittura “la fotografia è tale solo se su pellicola”

Queste posizioni integraliste, non hanno alcun fondamento, sono prive del rispetto per l’intelligenza di chi le ascolta e nel caso di fotografi professionisti, del rispetto verso i propri clienti. La post produzione da sola certamente non fa la fotografia, ma è uno strumento ormai essenziale per portare le nostre immagini, allo standard atteso dai nostri clienti.

Chiedereste mai ad un chirurgo di non operare con un laser, qualora lo potesse fare, in favore di un bisturi tradizionale? Pretendere oggi che un fotografo non faccia ricorso alla post produzione, ha lo stesso senso di chiedere ad un pittore di non utilizzare i pennelli, stendendo il colore solo con le dita!

Una buona fotografia è una buona fotografia

Allo stesso modo in cui condanno gli estremismi dei contrari alla post produzione, mi trovo in pieno disaccordo con un suo uso eccessivo, per non dire un suo abuso, che purtroppo vedo spesso in tanti lavori. Per molti è forte la tentazione di cullarsi in “tanto poi faccio la post produzione”, per giustificare una foto che non è riuscita; una buona fotografia di partenza potrà diventare eccezionale se correttamente post prodotta, ma al contrario, non accadrà mai che una foto pessima, possa diventare decorosa grazie alla post produzione, per quanto la si possa elaborare.
È assolutamente necessario migliorare la conoscenza della propria macchina fotografica, prima ancora di migliorare la propria tecnica di post produzione.

Etica ed onestà della post produzione

La fotografia di matrimonio è una specialità in cui la manipolazione digitale delle immagini è lecita e solitamente contribuisce ad un innalzamento generale della qualità. Ma esistono campi di applicazione molto più seri, dove persone sono morte per un’immagine. Nel foto giornalismo, un uso inappropriato o malizioso della post produzione, può certamente aprire le porte al manipolazioni della realtà, alla sua contraffazione per fini privati o personali. Non è un caso che dallo scorso anno, l’agenzia Reuters vieti l’invio di immagini che siano state manipolate dai file raw (negativi digitali), accettando esclusivamente immagini jpg, prese direttamente dalla macchina fotografica.

reuters reportage matrimonio

Per nostra fortuna, le nostre fotografie raccontano di momenti felici e non di grandi tragedie, ma in ogni caso credo che la nostra post produzione debba essere “onesta”, finalizzata unicamente a rendere un’immagine ancora più bella, nella sua originalità e genuinità, con interventi migliorativi sul contrasto e sul colore, che esaltino le emozioni ed i contenuti già presenti nell’immagine.

La fotografia di matrimonio, ci permette certamente delle licenze rispetto al lavoro di un foto reporter, potendo andare a rimuovere elementi “reali”, per creare una versione “ideale” della nostra visione : sono ormai storiche le mie battaglie nella rimozione di tralicci dell’alta tensione e di cartelli stradali dalle fotografie di ritratto ambientato, nei panorami delle nostre campagne toscane. Non riesco a consegnare alle mie spose una foto delle nostre colline, deturpata da una gru o da un elettrodotto!

Un lavoro finito

Senza la post produzione, mi sentirei di consegnare un lavoro incompiuto. Ogni sposa ha sognato quei momenti per tanto tempo e in un giorno nella vita, ha potuto essere principessa e regina: non posso fare a meno di pensare, che ciascuna di esse, meriti di essere celebrata come tale dalle nostre fotografie, esaltando la realtà, creando ricordi che trascendano l’ordinario, consegnando loro un’esperienza più grande della vita stessa.

Maurizio Mannini

 

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