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nikon d810

Sul web esistono molti articoli sulla Nikon D810, che descrivono nel dettaglio tutte le caratteristiche tecniche di questa ottima macchina full frame : questo post non ha la volontà di essere l’ennesima recensione, ma al contrario fornire informazioni prese sul campo dai nostri servizi di matrimonio in Toscana, riportando le mie impressioni di utilizzo.

Premessa – I vantaggi di un sensore FX (full frame)
Inizio con un’ importante premessa, dato che molti fotoamatori spesso mi chiedono se ci sia un reale vantaggio nell’utilizzare una full frame, dal momento che il prezzo di acquisto colloca questi corpi macchina in una fascia decisamente professionale e dal momento che gli ultimi modelli con sensore ridotto, sia Nikon (DX) che Canon, riescono a fornire risultati di tutto rispetto.

A parità di risoluzione (MPixels) un sensore dalla superficie più grande, riesce a registrare una gamma dinamica molto più ampia rispetto ad un sensore più piccolo. Questo significa riuscire a catturare più informazioni, più dettagli sia nelle ombre che nelle alte luci, risultando di fatto in un’immagine migliore. Nello specifico, durante un servizio fotografico di matrimonio, ci troviamo spesso a lavorare in condizioni di scarsa illuminazione, in particolare per i riti religiosi in chiese in cui non è permesso utilizzare flash od altre luci artificiali : un sensore full frame “lavora” molto meglio, permettendo di ottenere ottime immagini anche con alti valori di ISO.

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Nikon D810 – Nikon 80-200 2.8 AF-S – F4.0 – 1/160 sec – ISO 6400

Con la Nikon D810 è possibile realizzare immagini a 6400 ISO perfettamente utilizzabili anche in stampa, su uno dei nostri album di matrimonio : un passaggio di leggero noise reduction su Lightroom (slider tra valore 15 e 20) e le immagini tornano ad essere spettacolari.

La messa a fuoco
Sempre durante il rito religioso, ma anche durante un ricevimento serale, ci trovavamo spesso a lottare con la messa a fuoco dei nostri precedenti corpi macchina, che faticavano ad agganciare il soggetto, portando spesso a perdere l’attimo magico. Il sistema autofocus della D810, al contrario, eccelle e stupisce : la sua capacità di messa a fuoco ha dell’incredibile, riuscendo ad agganciare il soggetto in un lampo anche a notte fonda o nella quasi totale oscurità. Credo che gli ingegneri Nikon abbiano fatto della magia nera !

Parlando di messa a fuoco, la nuova funzione di “Group focusing” della D810 è un’altra ciliegina sulla torta. Durante l’ingresso degli sposi oppure durante l’uscita dal rito civile o religioso, questa evoluzione della modalità di autofocus continuo, permette di tenere “agganciati” i soggetti utilizzando non più un singolo punto,  ma al contrario un gruppo di punti adiacenti : sequenze di 10/15 fotogrammi con gli sposi che si avvicinano a passo spedito verso di noi, risultano tutte perfettamente a fuoco !

Il nuovo otturatore
Se avete avuto modo di utilizzare un qualsiasi corpo macchina Nikon, in particolare la precedente D800, non vi sarà passato inosservato il suono dell’otturatore : ogni scatto è come sbattere una porta blindata !
Nel silenzio del rito di un matrimonio, era spesso di imbarazzo farsi notare per il forte “clack” del nostro otturatore. La nuova D810 è invece delicata come una farfalla, addirittura più silenziosa della Canon 5D che viene spesso annoverata tra le DSLR “silent”.

L’ergonomia e la durata delle batterie
La D810 risulta ben bilanciata e piacevole da impugnare, anche con il battery grip addizionale. Questo almeno nelle mani di un fotografo maschietto. Mia moglie Daniela preferisce invece la sua DF, più leggere e compatta : se non avete mani molti grandi e bicipiti allenati, il peso della D810 con il battery grip, magari accoppiata ad un’ottica 70-200, metterà alla prova la vostra resistenza, e la fatica si farà sentire alla fine di una lunga giornata di servizio come quella tipica di un fotografo di matrimonio. La durata delle batterie è ottima : un servizio di 10/12 ore, scattando attorno ai 2500/3000 scatti, può essere portato a termine con una batteria inserita nel corpo macchina ed una nel battery grip, senza necessità di effettuare alcuna sostituzione.

Considerazioni finale – la qualità delle immagini
La D810, per esprimere il massimo, deve essere accoppiata con ottiche di alto livello. Le immagini prodotte ad esempio con un AF-S Nikkor 24-70mm 2.8, restituiscono dai 36MPixels di questo corpo macchina, una profondità di dettagli sbalorditiva, permettendo di effettuare crop molto spinti e facendo della D810 una delle migliori macchine da ritratto, tra quelle oggi disponibili sul mercato.

Come fotografo di matrimonio, non posso che ritenermi pienamente soddisfatto , consigliandola caldamente per questo utilizzo : accoppiata magari alla nuova D750, avrete un arsenale che vi difenderà in ogni situazione.

Unico consiglio : se scattate in RAW, dovrete possedere un personal computer performante per gestire al meglio i file NEF da quasi 50Mb della D810.

Diversamente la vostra esperienza su Lightroom od applicazioni simili, sarà un esercizio zen (o un calvario) !

Maurizio Mannini

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