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burkina faso adozione a distanza

Da pochi giorni noi di SenzaPosa, siamo diventati “genitori” adottivi a distanza di un bambino burkinabè.

Siamo stati combattuti fino all’ultimo istante sulla necessità di pubblicare o meno questa nostra iniziativa, ma alla fine non ci sono stati dubbi: tra il rischio di apparire falsi ed ipocriti e l’opportunità di sensibilizzare altre persone ad un percorso simile, scegliamo senza timore la seconda, nella speranza che altri comprendano che, anche un piccolo gesto, possa fare la differenza. Il Talmud, libro della tradizione ebraica, citato nel pluripremiato film di Spielberg Schindler’s List, recita: “chi salva una vita salva il mondo intero”.

Analizzando la nostra condizione, non possiamo che prendere atto di essere costantemente in debito con la vita, per tutti i privilegi che ogni giorno ci riserva.

Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo, e crediamo che uno dei modi migliori per aiutare queste realtà difficili, sia sostenere le persone nel loro paese d’origine, per permettergli di vivere in modo dignitoso con le loro abitudini, nella loro terra e con la loro cultura, senza essere sdradicati nè costretti a spostarsi verso futuri incerti.

Nel realizzare questa scelta ci siamo appoggiati al movimento Shalom di Pisa, per poter fare questa nuovo esperienza e prendere un impegno importante da portare avanti, col cuore.

È stata un’emozione ricevere per posta le notizie del bambino, bello vedere i suoi occhi nella fotografia allegata. Ma più di tutto ci ha dato gioia sentire che è possibile fare qualcosa per lui, bello riscoprire la gratuità del dono, dare, senza volere niente in cambio.
Abbiamo scoperto che un domani potremo andare a trovare il “nostro” bambino, per conoscerlo di persona ed entrare in contatto con la realtà del Burkina Faso.

Se un giorno riusciremo a concretizzare questa idea, la macchina fotografica sarà la prima cosa da portare con noi, per poter testimoniare, raccontare e ricordarci ogni volta che vorremo, quell’esperienza.

E chissà, un domani potrebbe nascere un libro, un progetto o una mostra fotografica da condividere con chi lo vorrà….

Daniela Demichele e Maurizio Mannini

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