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unioni civili e matrimonio gay gay

Lo scorso 11 Maggio l’Italia ha riconosciuto le unioni civili.
Per la prima volta diritti e doveri di coppie, eterosessuali o omosessuali che siano, che vogliono unirsi civilmente registrando la loro convivenza,  sono regolamentati da una legge, riconoscendo diritti essenziali fino a questo momento negati, facendo uscire il nostro paese da un’era medioevale.

Sono occorsi anni e duri scontri per arrivare a questo risultato.
Ognuno è libero di avere le proprie riserve, il proprio credo politico e religioso; sindaci e funzionari  siano liberi di obiettare secondo la loro coscienza : personalmente festeggio e saluto con favore questo provvedimento.

Finalmente, la storia di tante persone speciali, potrà essere celebrata e raccontata.
Ne sono felice prima come essere umano, poi come cittadino e non ultimo come fotografo.

Unioni Civili – Storie in fotografia

Non ho mai vissuto la fotografia come esercizio di estetica, non mi interessa una fotografia che non sia fatta di persone. Le immagini che amo di più, e non parlo solo di quelle che realizzo personalmente, raccontano e raccontano di uomini e donne che amano, che si amano, che vivono e trasmettono emozioni.

Loro malgrado, tante coppie omosessuali hanno vissuto tensioni e disagio, relegate spesso a vivere la loro relazione nell’ombra : oggi possiamo portare alla luce, alla luce della fotografia, tante nuove storie da raccontare.

Nel corso degli anni ho incontrato e conosciuto un numero crescente di omosessuali : erano e sono miei vicini di casa, erano miei colleghi al lavoro, tanti ho ancora la fortuna di chiamarli amici. E non so se sia stata solo fortuna, ma in loro ho sempre e solo trovato persone profonde, brillanti, rispettose degli altri e del mondo che, al contrario, spesso di loro non aveva avuto rispetto alcuno.

Un matrimonio gay non è diverso da qualsiasi altro matrimonio, e certamente, non esistono differenze nella fotografia che lo può raccontare. Ci sono due persone che si vogliono bene, i loro amici e le loro famiglie, c’è la festa, i sorrisi e gli abbracci che documentiamo in ogni evento che fotografiamo.

La luce non discrimina, la luce non è omofoba, la luce  avvolge tutto e tutti, senza distinzioni di sesso, razza o religione.

Benvenute unioni civili, noi siamo pronti a raccontare tutte le vostre storie.

Maurizio Mannini

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